18 settembre h 20.30
Museo d’arte Lercaro, via Riva di Reno 57 - Bologna
Alessandro Renda + Tahar Lamri
BRINDISI DI INIZIO FESTIVAL
a seguire
ATTORNO A NEPHESH
Conversazione con Alessandro Renda e Tahar Lamri / Teatro delle Albe
La perdita non è solo morte, ma ogni distacco da ciò che amiamo: la fine di un amore, una partenza, un legame che cambia. Quando qualcosa o qualcuno esce dalla nostra vita, il mondo sembra svuotarsi, eppure resta un’eco, un’energia sottile che continua a pulsare. Il vuoto non è soltanto assenza, è anche spazio di trasformazione, terreno fragile in cui la memoria e le presenze invisibili cercano nuove vie per manifestarsi. A partire da NEPHESH – Proteggere l’ombra, un incontro per esplorare con gli autori la perdita non solo come dolore, ma come passaggio e possibilità di rigenerazione, luogo in cui la vita trova nuove forme per esistere oltre l’assenza.
Museo d’arte Lercaro, via Riva di Reno 57 - Bologna
Alessandro Renda + Tahar Lamri
BRINDISI DI INIZIO FESTIVAL
a seguire
ATTORNO A NEPHESH
Conversazione con Alessandro Renda e Tahar Lamri / Teatro delle Albe
La perdita non è solo morte, ma ogni distacco da ciò che amiamo: la fine di un amore, una partenza, un legame che cambia. Quando qualcosa o qualcuno esce dalla nostra vita, il mondo sembra svuotarsi, eppure resta un’eco, un’energia sottile che continua a pulsare. Il vuoto non è soltanto assenza, è anche spazio di trasformazione, terreno fragile in cui la memoria e le presenze invisibili cercano nuove vie per manifestarsi. A partire da NEPHESH – Proteggere l’ombra, un incontro per esplorare con gli autori la perdita non solo come dolore, ma come passaggio e possibilità di rigenerazione, luogo in cui la vita trova nuove forme per esistere oltre l’assenza.
BIO
Alessandro Renda è attore, regista e filmmaker. Dal 1998 è membro del Teatro delle Albe di Ravenna. Porta in scena da oltre un decennio il monologo scritto da Marco Martinelli Rumore di acque (2010), collaborando con musicisti come i Fratelli Mancuso e Guy Klucevsek e con tournée in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2021 partecipa al progetto virtuale di Theater Gigante A Cosmic Fairy Tale a Day Keeps the Doctor Away. Con la stessa compagnia debutta prima negli Stati Uniti poi in Italia con lo spettacolo HERETHEREWHERE. Nel 2022 ha diretto NON SIAMO NIENTE, SAREMO TUTTO, progetto teatrale commissionato e prodotto da Zona K, ideato con il dramaturg Jens Hillje. Dal 2001 è “guida” nei laboratori della non-scuola, pratica teatral-pedagogica antiaccademica delle Albe, con diverse esperienze in Italia e all’estero. Dal 2003 si occupa di video, realizzando proiezioni per la scena o “traduzioni” in video di molti spettacoli della compagnia o documentari attorno a esperienze teatrali. I suoi film ATHENS 1600 (2003), Mighty Migthy Ubu (2006), Ubu Buur, Ubu sotto tiro, Museum Historiae Ubuniversalis (2008), Gandersheim (2013), MARE BIANCO (2014), sono stati presentati in numerosi festival o rassegne cinematografiche.
Tahar Lamri è scrittore, drammaturgo. Ha collaborato con il settimanale Internazionale, il Manifesto e Left, oltre a essere stato presidente del MIER (Media Interculturali Emilia Romagna). Ha ideato ed è stato direttore del Festival delle Culture di Ravenna dal 2005 al 2013. Ha pubblicato nel 2006 il volume I sessanta nomi dell'amore (Mangrovie ed.) tradotto in francese, rumeno e svedese. Ha scritto, nel 2016, con Luigi Dadina ed è stato protagonista dello spettacolo teatrale Il volo. La ballata dei picchettini. Ha adattato, nel 2023, il testo sapienziale persiano del 1200 Il verbo degli uccelli e nel 2024 l'antica favola indiana Panchatantra per il Grande Teatro di Lido Adriano.
Alessandro Renda è attore, regista e filmmaker. Dal 1998 è membro del Teatro delle Albe di Ravenna. Porta in scena da oltre un decennio il monologo scritto da Marco Martinelli Rumore di acque (2010), collaborando con musicisti come i Fratelli Mancuso e Guy Klucevsek e con tournée in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2021 partecipa al progetto virtuale di Theater Gigante A Cosmic Fairy Tale a Day Keeps the Doctor Away. Con la stessa compagnia debutta prima negli Stati Uniti poi in Italia con lo spettacolo HERETHEREWHERE. Nel 2022 ha diretto NON SIAMO NIENTE, SAREMO TUTTO, progetto teatrale commissionato e prodotto da Zona K, ideato con il dramaturg Jens Hillje. Dal 2001 è “guida” nei laboratori della non-scuola, pratica teatral-pedagogica antiaccademica delle Albe, con diverse esperienze in Italia e all’estero. Dal 2003 si occupa di video, realizzando proiezioni per la scena o “traduzioni” in video di molti spettacoli della compagnia o documentari attorno a esperienze teatrali. I suoi film ATHENS 1600 (2003), Mighty Migthy Ubu (2006), Ubu Buur, Ubu sotto tiro, Museum Historiae Ubuniversalis (2008), Gandersheim (2013), MARE BIANCO (2014), sono stati presentati in numerosi festival o rassegne cinematografiche.
Tahar Lamri è scrittore, drammaturgo. Ha collaborato con il settimanale Internazionale, il Manifesto e Left, oltre a essere stato presidente del MIER (Media Interculturali Emilia Romagna). Ha ideato ed è stato direttore del Festival delle Culture di Ravenna dal 2005 al 2013. Ha pubblicato nel 2006 il volume I sessanta nomi dell'amore (Mangrovie ed.) tradotto in francese, rumeno e svedese. Ha scritto, nel 2016, con Luigi Dadina ed è stato protagonista dello spettacolo teatrale Il volo. La ballata dei picchettini. Ha adattato, nel 2023, il testo sapienziale persiano del 1200 Il verbo degli uccelli e nel 2024 l'antica favola indiana Panchatantra per il Grande Teatro di Lido Adriano.