18 settembre h 21
archiviozeta (Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti), Ermelinda Nasuto
Portano il saluto dell’Istituto Ortopedico Rizzoli la Direttrice Sanitaria dott.ssa Viola Damen e la Direttrice della S. C. Risk Management e Governo Clinico dott.ssa Vania Maselli
Il corpo come spazio di esperienza #incontro
Istituto Ortopedico Rizzoli, Via Giulio Cesare Pupilli 1, Bologna
Sarà presente un bookshop curato da Francesca Vannucchi di Edicola Aldini
Un dialogo sul corpo come spazio di esperienza, racconto e trasformazione. A partire dall’attraversamento autobiografico della malattia, la conversazione metterà in relazione scrittura, pratica scenica e cura: non per approdare a orizzonti consolatori, ma per interrogare le parole, le immagini e le forme capaci di restituire la perpetua negoziazione umana col proprio corpo, mentre esso si modifica, si riproduce, si ammala, si frammenta.
Negli spazi dell'ala monumentale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, dove archiviozeta (che da anni conduce anche il laboratorio "La cura delle parole" con pazienti oncologiche) è in residenza artistica permanente, il teatro incontra un luogo quotidianamente abitato dalla cura. Un momento per riflettere su ciò che accade quando l’arte si approssima alla vita, raccogliendone le fratture, i gesti e la sotterranea forza drammaturgica.
archiviozeta (Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti), Ermelinda Nasuto
Portano il saluto dell’Istituto Ortopedico Rizzoli la Direttrice Sanitaria dott.ssa Viola Damen e la Direttrice della S. C. Risk Management e Governo Clinico dott.ssa Vania Maselli
Il corpo come spazio di esperienza #incontro
Istituto Ortopedico Rizzoli, Via Giulio Cesare Pupilli 1, Bologna
Sarà presente un bookshop curato da Francesca Vannucchi di Edicola Aldini
Un dialogo sul corpo come spazio di esperienza, racconto e trasformazione. A partire dall’attraversamento autobiografico della malattia, la conversazione metterà in relazione scrittura, pratica scenica e cura: non per approdare a orizzonti consolatori, ma per interrogare le parole, le immagini e le forme capaci di restituire la perpetua negoziazione umana col proprio corpo, mentre esso si modifica, si riproduce, si ammala, si frammenta.
Negli spazi dell'ala monumentale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, dove archiviozeta (che da anni conduce anche il laboratorio "La cura delle parole" con pazienti oncologiche) è in residenza artistica permanente, il teatro incontra un luogo quotidianamente abitato dalla cura. Un momento per riflettere su ciò che accade quando l’arte si approssima alla vita, raccogliendone le fratture, i gesti e la sotterranea forza drammaturgica.
BIO
Ermelinda Nasuto, pugliese della provincia di Taranto, classe 1984. Attrice, si forma principalmente ‘a bottega’ con Carlo Formigoni e Iva Hutchinson (Berliner Ensamble). Prima di trasferirsi a Bologna ha lavorato stabilmente come attrice e formatrice per il Teatro delle Forche, creando spettacoli per i quali ha curato anche la drammaturgia. Lavora dal 2016 come formatrice e attrice con la Compagnia Licia Lanera; insieme a Danilo Giuva è in scena nello spettacolo Con la Carabina, con la regia di Licia Lanera, spettacolo che ha vinto due premi UBU (miglior regia e miglior testo straniero). Collabora con Kepler 452 (Nicola Borghesi ed Enrico Baraldi), ArchivioZeta, Francesco Alberici, exvUoto teatro e con Fanny&Alexander, Menoventi e il Teatro delle Albe per progetti di formazione. È dramaturg per lo spettacolo Non tre sorelle (regia di Enrico Baraldi Premio ANCT 2023) e aiuto regia per Bibidibobidiboo (regia Francesco Alberici, premio Ubu miglior testo italiano). Ha lavorato con la Compagnie Nostos Drama Factory (Parigi) nel progetto di coproduzione internazionale Nous sommes restée. Insieme al collettivo artistico “Clessidra Teatro” ha curato la regia di spettacoli e performance site specific nei luoghi, sperimentando poetiche che ambiscono a coinvolgere, assieme ai luoghi, il sistema di relazioni che questi stessi luoghi ospitano.
archiviozeta è stata fondata nel 1999 da Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni. Dal 2003 mette in scena opere di Eschilo, Sofocle, Karl Kraus, Pier Paolo Pasolini, William Shakespeare, Fëdor Dostoevskij, Thomas Mann al Cimitero militare germanico Futa Pass, il più grande sacrario tedesco in Italia, sull’Appennino tosco-emiliano. Tra i molti progetti teatrali e culturali segnaliamo La Notte di Elie Wiesel; il laboratorio-spettacolo La Zona Grigia da Primo Levi, ideato con la Scuola di Pace di Monte Sole; il progetto Nidi di ragno sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna con la legge Memoria del ‘900 dal 2019 al 2022. Dal 2014 la sede organizzativa si è spostata a Bologna dove collabora con il Comune di Bologna, i Musei civici, la Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna e con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione. Nel 2014 ha fondato il laboratorio teatrale La cura delle parole presso il reparto di Ginecologia oncologica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna rivolto a pazienti, studenti, medici, infermieri, tuttora in corso. Dal 2020 al 2023 ha curato inosservanza, progetto di residenza artistica volto alla rigenerazione urbana in ambito culturale di Villa Aldini (Bologna). Nel triennio 2022/2024 ha prodotto la messinscena in tre parti del romanzo LA MONTAGNA INCANTATA di Thomas Mann al Cimitero Futa Pass che poi nel 2025 è stata programmata in forma di maratona presso l’Arena del Sole di Bologna in co-produzione con ERT Fondazione. Nel 2025 ha debuttato al Cimitero Futa Pass la prima parte de IL PROCESSO da Franz Kafka. Dal 2024 archiviozeta ha sede nel Complesso di San Michele in Bosco parte dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna: residenza artistica volta alla valorizzazione culturale di un meraviglioso e multiforme luogo della città. Il titolo del progetto è VISTA PARADOX prospettive culturali. Nel 2014 archiviozeta ha vinto il Premio Rete Critica. Nel 2023 archiviozeta è finalista al PREMIO UBU. Nel 2024 ha vinto il PREMIO UBU/progetto speciale.
Ermelinda Nasuto, pugliese della provincia di Taranto, classe 1984. Attrice, si forma principalmente ‘a bottega’ con Carlo Formigoni e Iva Hutchinson (Berliner Ensamble). Prima di trasferirsi a Bologna ha lavorato stabilmente come attrice e formatrice per il Teatro delle Forche, creando spettacoli per i quali ha curato anche la drammaturgia. Lavora dal 2016 come formatrice e attrice con la Compagnia Licia Lanera; insieme a Danilo Giuva è in scena nello spettacolo Con la Carabina, con la regia di Licia Lanera, spettacolo che ha vinto due premi UBU (miglior regia e miglior testo straniero). Collabora con Kepler 452 (Nicola Borghesi ed Enrico Baraldi), ArchivioZeta, Francesco Alberici, exvUoto teatro e con Fanny&Alexander, Menoventi e il Teatro delle Albe per progetti di formazione. È dramaturg per lo spettacolo Non tre sorelle (regia di Enrico Baraldi Premio ANCT 2023) e aiuto regia per Bibidibobidiboo (regia Francesco Alberici, premio Ubu miglior testo italiano). Ha lavorato con la Compagnie Nostos Drama Factory (Parigi) nel progetto di coproduzione internazionale Nous sommes restée. Insieme al collettivo artistico “Clessidra Teatro” ha curato la regia di spettacoli e performance site specific nei luoghi, sperimentando poetiche che ambiscono a coinvolgere, assieme ai luoghi, il sistema di relazioni che questi stessi luoghi ospitano.
archiviozeta è stata fondata nel 1999 da Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni. Dal 2003 mette in scena opere di Eschilo, Sofocle, Karl Kraus, Pier Paolo Pasolini, William Shakespeare, Fëdor Dostoevskij, Thomas Mann al Cimitero militare germanico Futa Pass, il più grande sacrario tedesco in Italia, sull’Appennino tosco-emiliano. Tra i molti progetti teatrali e culturali segnaliamo La Notte di Elie Wiesel; il laboratorio-spettacolo La Zona Grigia da Primo Levi, ideato con la Scuola di Pace di Monte Sole; il progetto Nidi di ragno sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna con la legge Memoria del ‘900 dal 2019 al 2022. Dal 2014 la sede organizzativa si è spostata a Bologna dove collabora con il Comune di Bologna, i Musei civici, la Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna e con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione. Nel 2014 ha fondato il laboratorio teatrale La cura delle parole presso il reparto di Ginecologia oncologica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna rivolto a pazienti, studenti, medici, infermieri, tuttora in corso. Dal 2020 al 2023 ha curato inosservanza, progetto di residenza artistica volto alla rigenerazione urbana in ambito culturale di Villa Aldini (Bologna). Nel triennio 2022/2024 ha prodotto la messinscena in tre parti del romanzo LA MONTAGNA INCANTATA di Thomas Mann al Cimitero Futa Pass che poi nel 2025 è stata programmata in forma di maratona presso l’Arena del Sole di Bologna in co-produzione con ERT Fondazione. Nel 2025 ha debuttato al Cimitero Futa Pass la prima parte de IL PROCESSO da Franz Kafka. Dal 2024 archiviozeta ha sede nel Complesso di San Michele in Bosco parte dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna: residenza artistica volta alla valorizzazione culturale di un meraviglioso e multiforme luogo della città. Il titolo del progetto è VISTA PARADOX prospettive culturali. Nel 2014 archiviozeta ha vinto il Premio Rete Critica. Nel 2023 archiviozeta è finalista al PREMIO UBU. Nel 2024 ha vinto il PREMIO UBU/progetto speciale.