perAspera festival di arti performative contemporanee
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In ascolto di Pasolini: tra musica, cinema e pensiero di un intellettuale necessario, con Flavia Monceri e Roberto Calabretto

22/5/2025

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Giovedì 29 maggio 2025 – ore 15.30-18.00 al Museo internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna – Strada Maggiore 34
Un evento tra pensiero e ascolto, nell’ambito del progetto Pasolini Reloaded, per esplorare la figura di Pier Paolo Pasolini a partire da due poli centrali della sua opera e della sua vita: la “mutazione antropologica” e il ruolo della musica.

Ingresso libero

Nell’ambito del progetto Pasolini Reloaded, il festival perAspera, in collaborazione con il Museo internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, organizza un convegno aperto al pubblico il prossimo mercoledì 29 maggio dalle ore 15.30 alle ore 18. Un pomeriggio di riflessione dedicato a Pier Paolo Pasolini - figura imprescindibile del Novecento, intellettuale scomodo e radicale - che intreccia filosofia, critica e musica.
L’incontro vede la partecipazione di due studiosi di riferimento del panorama accademico italiano che offriranno due sguardi complementari sull’eredità intellettuale di Pasolini: Flavia Monceri, professore ordinario di Filosofia politica all’Università del Molise, e Roberto Calabretto, professore ordinario all’Università di Udine e autore di numerose pubblicazioni sulla musica nel cinema italiano.

Flavia Monceri proporrà un’analisi filosofico-politica della produzione pasoliniana a partire dagli Scritti corsari, concentrandosi sul concetto di “mutazione antropologica” che caratterizza l’ultima fase della sua riflessione e sottolineandone la centralità anche per il nostro presente. Fra le molte altre cose – ricorda Monceri - Pier Paolo Pasolini è stato senza dubbio un intellettuale impegnato nel portare esplicitamente allo scoperto i problemi del suo tempo, individuandone l’origine e mostrandone i rischi. Un intellettuale, insomma, che esercita pubblicamente l’arte del dire la propria verità, per quanto scomodo e costoso ciò possa essere.

Roberto Calabretto approfondirà il complesso e affascinante rapporto tra Pasolini e la musica: dalle colonne sonore cinematografiche alla scrittura poetica e teatrale, fino agli episodi biografici e alle amicizie intellettuali nate in ambito musicale. Nel bellissimo adagio posto al termine di Poeta delle ceneri – scrive Calabretto - Pasolini definisce la musica come “l’unica azione espressiva forse, alta, e indefinibile come le azioni della realtà” nel tentativo di descrivere il fascino che essa ha sempre esercitato nel suo immaginario di intellettuale, regista, scrittore, pittore e poeta. La musica, nella sua parabola artistico-esistenziale, non costituisce un semplice oggetto d’indagine ma è piuttosto una delle chiavi privilegiate per accedere al suo pensiero.

L’iniziativa fa parte del percorso di Pasolini Reloaded, un progetto artistico e culturale ideato dal collettivo
interdisciplinare Macellerie Pasolini e prodotto da Nove Punti APS / perAspera festival, con l'importante
collaborazione del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna. Il progetto intende valorizzare la figura e il pensiero di Pier Paolo Pasolini a partire dal suo approccio radicale e controcorrente per attivare nuovi immaginari collettivi attraverso pratiche culturali partecipative. Articolato in più fasi tra febbraio e ottobre 2025, Pasolini reloaded prevede incontri pubblici, laboratori
teatrali e produzioni originali – teatrali e musicali – con l’obiettivo di valorizzare la dimensione comunitaria, favorire l’accesso alla cultura per tuttə, anche per chi non ha esperienze pregresse, promuovere la collaborazione tra istituzioni e realtà LGBTQIA+, offrire spazi di confronto critico su temi legati ai diritti, alla memoria culturale e alla società contemporanea.

BIO

Flavia Monceri è professore ordinario di Filosofia politica all’Università del Molise. Ha conseguito la laurea
in Scienze politiche presso l’Università di Pisa, il Dottorato presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il
Diploma di pianoforte presso l’Istituto Musicale “L. Boccherini” di Lucca. Dirige le collane “Difforme” e
“Sakura” presso le Edizioni ETS e la collana “Filosofia politica” presso Rubbettino. Fra le sue più recenti
monografie: Disabilità o disabilitazione? Una questione politica (Morcelliana, Brescia 2025); Mangio, quindi
sono? Cibo, potere, interculturalità (Edizioni ETS, Pisa 2021); Soltanto la nuda verità. Weininger, Klimt,
Schiele (Edizioni ETS, Pisa 2020).

Roberto Calabretto si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Venezia discutendo una tesi
sull’attività critica di Robert Schumann sotto la guida del prof. Giovanni Morelli, pubblicata da Marsilio
(1987). Docente per lunghi anni di Storia della musica nei Conservatori italiani, attualmente è professore
ordinario di discipline musicali all’Università di Udine. Fa parte del Comitato Scientifico dell’Archivio Luigi
Nono di Venezia, dell’Archivio Nino Rota della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, del Centro Internazionale
sul Pluringuismo dell’Università di Udine. Dal 2019 è Presidente del Comitato scientifico della Fondazione
Levi di Venezia. Ha pubblicato monografie su Robert Svhumann, Alfredo Casella, Nino Rota, Luigi Nono e
sulla musica nel cinema di Pier Paolo Pasolini, LuchinoVisconti, Michelangelo Antonioni, Andrej Tarkovskij e
molti atri registi.

perAspera festival è ideato e organizzato da Nove Punti Aps, con il sostegno di Comune di Bologna, Città
metropolitana di Bologna e Regione Emilia-Romagna; fa parte di Bologna Estate 2025, il cartellone di
attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio
Turistico Bologna-Modena, e del patto generale di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti
delle persone e della comunità LGTBQIA+ nella città di Bologna.
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I AM I di Lina Pallotta

12/11/2023

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Un viaggio in un mondo abitato da soggetti intriganti anche se spesso considerati marginali, irrilevanti, trasparenti alla società e ai media. La mostra fotografica di Lina Pallotta I AM I, allestita dal 22 novembre al 2 dicembre 2023 negli spazi di Atelier Sì (via San Vitale 69 a Bologna), è un evento speciale del festival perAspera, organizzato da Nove Punti Aps nell’ambito del Patto di Collaborazione LGBTQIA+ del Comune di Bologna, in collaborazione con il festival internazionale di fotografia Grenze Arsenali Fotografici di Verona.
 
Inaugura la mostra, mercoledì 22 novembre alle ore 19.00, un dialogo tra l’autrice - la fotografa Lina Pallotta, di cui il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato ha appena ospitato la prima personale in un’istituzione pubblica italiana - Porpora Marcasciano, scrittrice, Presidente della Commissione Pari Opportunità del consiglio comunale di Bologna, storica attivista del MIT Movimento Identità Transessuale, come l'altra protagonista dell'incontro, Valerie Taccarelli, attivista trans-femminista e per i diritti umani. Il dialogo, moderato da Francesca Marra, co-direttrice artistica del festival Grenze, sarà arricchito da una lettura di Fiorenza Menni, regista, attrice e cofondatrice di Ateliersi.
 
Lina Pallotta, fotografa, insegnante e curatrice, negli anni ’80 si trasferisce a New York dove si diploma in Fotogiornalismo e Documentario fotografico all’International Center of Photography. Da sempre attratta dalle storie di rivalsa meno gridate, dalle culture underground e dalle sottoculture, costruisce narrative alternative al racconto dominante lavorando non sulla singola immagine, ma su un insieme di fotografie, con un approccio documentaristico. 
Gli scatti di I AM I presentano tre attiviste del movimento transessuale e transgender italiano. La prima è Porpora Marcasciano, militante per i diritti umani e già presidentessa del MIT fino alla sua elezione al consiglio comunale di Bologna nel 2021. Lina Pallotta conosce Porpora a Napoli nel 1977: dalla stessa parte delle barricate negli anni caldi della protesta, sono ancora oggi legate da una profonda amicizia. Le opere in mostra ritraggono poi Valerie Taccarelli, attivista trans da sempre vicina alle persone migranti e del popolo palestinese, che la fotografa incontra ancora una volta a Napoli, frequentando i movimenti femministi, e Loredana Rossi, presidente di ATN, Associazione Transessuale Napoli.
 
Attraverso la fotografia Lina Pallotta cerca una connessione personale con il soggetto, momenti intimi, di vicinanza. Con I AM I realizza un’indagine ampia, fatta di amicizie decennali e incontri recenti; tesse un filo nascosto che s’intreccia con l’esperienza vissuta, tracciando la sua percezione del mondo. Con la fotografia non esploro la distanza, ma anzi cerco di afferrare sentire e mostrare ciò che è là fuori – scrive. È nel caos delle emozioni, nel disordine effimero e imperfetto della vita personale che fugaci e mutevoli momenti di verità prendono forma. E, tra gli interstizi dei segni e simulacri della contemporaneità, spero si insinui la gioia della solidarietà e una timida sovversione.
 
La mostra nasce sull’onda di una riflessione legata alla giornata TDoR - Transgender Day of Remembrance, che ogni anno, il 20 novembre, commemora le vittime dell’odio e del pregiudizio verso le persone transgender. L’obiettivo di Nove Punti Aps e del festival perAspera è stimolare un pensiero sul presente tramite l’arte, come accaduto in passato con due eventi che hanno toccato i temi dell’esplorazione del corpo e della trasformazione dell’identità: You Will Be There di Ohm Panphiroj, una serie di autoritratti che esplorano identità, sessualità e ruolo di genere (2021) e The Flutter MtF/FtM, progetto fotografico di Giorgia Chinellato dedicato ai volti e corpi in transizione, realizzato nell'ambito di ART CITY Segnala 2020. Nella convinzione, pienamente espressa dal lavoro di Lina Pallotta, che la memoria sia uno strumento necessario per leggere il presente e affrontare il futuro.
 
LINA PALLOTTA
Fotografa documentaria nata a San Salvatore Telesino (BN) nel 1955, si trasferisce a New York alla fine degli anni ottanta, dove si diploma in Fotogiornalismo e Documentario fotografico all’International Center of Photography. Spinta da una forte motivazione a fare la differenza, è attratta dalla cultura underground, dalle sottoculture, dalle storie meno gridate, dalle donne del Messico, dalle persone che hanno storie di rivalsa da raccontare. Tra i lavori più conosciuti: Porpora e Valerie (2013); BASTA – to Work and Die on the Mexican Border (1999), sulla vita delle lavoratrici messicane nelle fabbriche di frontiera.
Ha esposto in mostre personali e collettive in Europa e negli Stati Uniti e pubblicato in riviste nazionali e internazionali. Dalla metà degli anni 2000 svolge regolarmente seminari e conferenze presso numerosi enti e realtà tra i quali l’International Center of Photography e l’Empire State College di New York; Frontline Club, Londra; Spazio Labo’, Bologna; Limes, Cagliari; Minimum, Palermo; F.project – Scuola di Fotografia e Cinematografia, Bari. Tiene il master annuale SHOOT! Narrazione e Ricerca ad Officine Fotografiche Roma ed è stata membro del comitato scientifico di Fotoleggendo, per il quale ha curato le mostre di Morten Andersen, Birgitte Grignet, Jason Eskenazi, Katrien De Blauwer, Michael Ackerman e Igor Posner. È stata la direttrice artistica di Gazebook: Sicily Photobook Festival 2017. Nel 2014 vince il Premio Osvaldo Buzzi dell’International Trophies of Photography BN. Le sue opere sono conservate in collezioni private e musei, come Craf – Centro Ricerca Archiviazione Fotografia e la collezione di Donata Pizzi.
 
NOVE PUNTI APS
Nove Punti APS indaga le convergenze tra i diversi mezzi di espressione artistica, sviluppandone le molteplici intersezioni, mettendo in relazione vicendevole artisti, luoghi e comunità. La sua principale espressione è perAspera festival: la piattaforma multidisciplinare, che interseca gli spazi architettonici con interventi di artisti del Contemporaneo. Nato a Bologna nel 2007 nella settecentesca Villa Aldrovandi Mazzacorati, negli anni il progetto si amplia, includendo tra i suoi obiettivi l’abitare temporaneo delle arti performative in luoghi non deputati, antichi e urbani, anche della Città Metropolitana, intervenendo nel tessuto culturale con una programmazione realizzata in sinergia con persone, associazioni, Istituzioni culturali del territorio.
 
Le attività di Nove Punti Aps - perAspera festival sono realizzate con il contributo del Comune di Bologna.
La mostra I AM I è prodotta da Grenze - Arsenali Fotografici in occasione del festival Stampe di Samuele Mancini; Sponsor tecnico Canson Infinity.
 
22.11 – 02.12-2023 / dal lunedì al sabato / h 17.00 – 20.00 (Vernissage: 22.11.2023 ore 19.00)
La mostra resterà chiusa il 24 e 25 novembre
Atelier Sì, via San Vitale 69, Bologna
INGRESSO LIBERO
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Cammino nel suono

3/5/2022

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Dal 6 maggio per quasi due mesi attraverseremo Bologna con 32 ragazze e ragazzi tra i 16 e i 19 anni per una mappatura emotiva della città attraverso l'ascolto. Cammino nel suono è il progetto curato da Maria Donnoli e condotto da Vincenzo Scorza e Laura Agnusdei, parte di Impronte Digitali.
Organizzato dall'Ufficio Giovani del Comune di Bologna, Impronte digitali è un percorso lungo un anno per
- rafforzare le capacità personali
- diventare protagonist* del territorio, nonché portatrici/portatori di nuovi sguardi
- imparare a utilizzare nuovi strumenti per accrescere la propria competenza.
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open call "Atlante. dello spazio e del tempo" con simona bertozzi

6/6/2021

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Fino al 30 giugno sono aperte le iscrizioni al percorso - tra corpo e architetture - ideato e condotto da Simona Bertozzi per la quattordicesima edizione di perAspera.
"Atlante. Dello spazio e del tempo" si svolgerà dal 5 all'8 luglio nel Parco di Villa Aldrovandi Mazzacorati (via Toscana 19, Bologna) ed è aperto a tutt*, senza necessità di esperienza pregressa e senza vincoli di altra tipologia.
Per approfondimenti visita la pagina dedicata sul nostro sito!
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STARS - Modular Impro [with Patch notes]

24/1/2021

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in collaborazione con Bologna UNESCO Città della Musica
co-produzione perAspera Festival / Nove Punti APS

Vincenzo Scorza, Andy Morello, Omri Cohen in nove esplorazioni sonore nel mondo dei sintetizzatori modulari, pubblicate su base mensile.

[qui potete ascoltare la puntata di Coxo Spaziale, su Radio Città Fujiko, dedicata al progetto STARS]​

Nove brevi improvvisazioni in formato video "no talk", basate su sistemi modulari di sintesi sonora, ognuna dedicata all'esplorazione di una singola patch. I nove video, composti ed eseguiti - tre ciascuno a rotazione - da Vincenzo, Andy e Omri, sono corredati di un commento sovrapposto (patch notes), che dettaglia il lato tecnico-pratico dell'implementazione sul dispositivo, con riferimento al routing dei segnali, tecniche di sintesi , soluzioni creative.


ll progetto prende ispirazione dalla ricerca "Full modular impro with patch notes" (https://tinyurl.com/vsfmiwpn) che Vincenzo porta avanti da ottobre 2020, un progetto finalizzato alla produzione di 88 cortometraggi modulari impro jam, ognuno arbitrario dedicato a una costellazione del cielo. Ma ora Vincenzo amplia il suo orizzonte con il coinvolgimento di due artisti: insieme all'ideatore e curatore di STARS, Andy Morello e Omri Cohen comporranno ed eseguiranno la serie di improvvisazione.

Ultimo step sarà un talk / performance al festival interdisciplinare di arti contemporanee perAspera (Bologna, settembre 2021), per fare il punto sul progetto, sulle reti di collaborazioni artistiche attivate e sugli sviluppi dei futuri dialoghi all'interno della comunità modulare.


Per maggiori dettagli: http://www.vincenzoscorza.it/stars-modular-impro.html
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Home SWEET HOME

7/10/2020

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Il prossimo viaggio di perAspera inizierà il 12 ottobre in collaborazione con BOOM Cantiere Creativo 2020 | Casa dolce strada, il festival multidisciplinare della Casa della Cultura "Italo Calvino", con cui siamo molti felici di lavorare con il progetto HOME SWEET HOME di Macellerie Pasolini.
Inizierà lunedì 12 ottobre alle ore 20 nell'Auditorium della Casa della Cultura Italo Calvino (via Roma 29, Calderara di Reno) il progetto di teatro performativo Home Sweet Home, del collettivo Macellerie Pasolini, realizzato in collaborazione con il Festival perAspera. Da qui, andrà avanti in dieci appuntamenti settimanali, dalle ore 20 alle 22.30 in forma di laboratorio condotto dal drammaturgo e regista Ennio Ruffolo per la creazione – aperta alla frequentazione di persone di ogni esperienza – di un evento finale ambientato in tutti gli spazi della Casa della Cultura, per la quale è stato appositamente progettato.
Home Sweet Home è la seconda tappa di un percorso di riflessione sull'isolamento condotto da Macellerie Pasolini, dopo la performance itinerante APE CAR ospitata nella tredicesima edizione del festival perAspera, e nasce dalla riflessione sullo stare forzatamente a contatto – 24 ore su 24 – con persone che si sono scelte, che il mondo adesso definisce congiunti e che probabilmente si amano, ma non necessariamente sempre si vogliono.
Essere costretti a vivere così pienamente e forzatamente, cosa cambia nell'equilibro delle case? Quali dinamiche vanno in crisi? Cosa succede a chi vive da solo, al di là dell'ipocrisia di Skype? Su queste domande il laboratorio aprirà una riflessione con i partecipanti per ricostruire dinamiche di contatto, di relazione e di vita quotidiana, trasformando gli spazi della Casa della Cultura nei vari ambienti domestici – la cucina, il salotto, il bagno – anche attraverso il laboratorio di scenotecnica condotto da Grazia Perilli, che avrà luogo presso la Casa della Cultura dal 17 ottobre al 29 novembre dalle ore 20 alle 22. Il percorso – che unisce la creatività e la manualità – sarà realizzato in collaborazione con ReMida, associazione con base a Calderara che affronta i temi dell'utilizzo creativo dei materiali di scarto aziendali, su cui si baseranno le scenografie e gli allestimenti della performance Home Sweet Home, presentata al pubblico il 4 e 5 dicembre alle ore 18 negli spazi trasformati in appartamento della Casa della Cultura, mentre il pubblico si muoverà
liberamente all'esterno, osservando e immaginando ciò che accade nello stare rinchiusi, come minacciati – più che dall'epidemia – dalla violenza espressa dai social e dai media in generale. Fermarsi, nascosti per non farsi vedere, staccati da quello che sta succedendo, a guardare attraverso le vetrate e le finestre, l'agitazione e il silenzio progettati in un percorso di creazione condivisa che esprime appieno gli stilemi di Macellerie Pasolini, dove il teatro si contamina fortemente con le altre arti performative, principalmente la musica, il video e la danza. Tra i lavori di Macellerie Pasolini vi sono Love Car, Premio del Pubblico al Festival Spoleto Off; Parade - a tenderness act, rappresentato in prima internazionale a Brighton (UK); La città della gioia, finalista del Premio Ne(x)twork e rappresentato in prima nazionale al Teatro Orologio (Roma); Parade sulla croce; Match/Point; APE CAR.
▶ I laboratori hanno un costo di € 50 (gratuiti per under 18). La performance Home Sweet Home è gratuita.
​https://boomcantierecreativo.it/programma-2020/home-sweet-home/

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The transmission of life - Call di dna per peraspera

30/6/2020

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La programmazione di perAspera 2020 parte da un progetto comunitario. Insieme alla Compagnia DNA e in collaborazione con la Casa della Cultura Italo Calvino di Calderara di Reno, apriamo una chiamata pubblica per costruire un apprendimento e uno scambio coreografico tra persone aperte a scoprire l’espressività del proprio corpo, indipendentemente dall’esperienza, dall’età o dalla fisicità.

IL PROGETTO
Il laboratorio coreografico si svolge intorno al tema dell'amore che attraversa le generazioni e darà vita alla video-installazione The transmission of life.
Con la conduzione di Elisa Pagani, il progetto nasce con l’intento di scoprire la ricchezza che si cela nella diversità e nella condivisione. Di dare un’occasione al sentimento che poi in qualche modo sopravvive, salva e risplende sulle ragioni che contano.

Elisa Pagani, direttrice di DNA Dance Company, lavora sul territorio nazionale e internazionale intrecciando produzioni artistiche multiformi con progetti di formazione e seminari di varia scala e natura, in collaborazione con diverse realtà italiane e straniere. La compagnia da anni si occupa inoltre della produzione di progetti di danza di comunità che hanno tra i focus principali il movimento nella prospettiva intergenerazionale.

CHI
Si cercano persone aperte a scoprire l’espressività del proprio corpo, indipendentemente dall’esperienza, dall’età o dalla fisicità.
Il laboratorio è finalizzato alla realizzazione di un video danza ed è concepito nell’ottica di mettere in dialogo la comunità di Calderara con persone delle comunità circostanti, vicine e distanti.

COSA
Saranno creati dai partecipanti al laboratorio alcuni assoli o duetti in modalità online. Gli stessi verranno poi inviati e interpretati da altri soggetti o coppie del gruppo che attraverseranno la stessa partitura coreografica, ma con la loro personale e differente fisicità, esperienza e sensibilità.
Ci si ritroverà poi tutti insieme presso la Casa della Cultura per realizzare le riprese del video, che diventerà un’installazione artistica site specific parte della programmazione di perAspera.

QUANDO
Primo incontro presso la Casa della Cultura (via Roma, 29 a Calderara di Reno) il 29 luglio 2020 alle ore 18.30.
Due laboratori individuali online con Elisa Pagani da definire con i singoli partecipanti durante il mese di agosto.
Le riprese avranno luogo alla Casa della Cultura il 5 o il 7 settembre e saranno concordate in base alla disponibilità individuale. La videoinstallazione sarà inaugurata il 24 settembre 2020 all'interno della programmazione di perAspera.

COME ISCRIVERSI
La partecipazione è gratuita e le adesioni saranno raccolte fino al raggiungimento del numero dei posti disponibili.
Per partecipare, inviare una mail a [email protected] entro il 24 luglio 2020.


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The flutter Mtf/FTM: il progetto fotografico di giorgia chinellato in collaborazione con grenze

3/1/2020

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Nell'ambito di ART CITY Segnala 2020 in occasione di Arte Fiera, perAspera ospita The Flutter MtF/FtM, progetto fotografico di Giorgia Chinellato a cura del Festival veronese Grenze Arsenali Fotografici e sviluppato all'interno del Consultorio TRANSgenere di Torre del Lago Puccini.

The Flutter MtF/FtM racconta di volti e corpi in transizione, di incontri e di vite accomunate dalla necessità di oltrepassare il confine.
Alla frontiera si arriva dopo un lungo viaggio alla ricerca di definizione della propria identità. Il percorso di transizione è un processo lungo e complesso, che conduce verso il genere percepito come proprio e desiderato. Le scelte e i tempi sono diversificati: mentre l’identità di genere si consolida, il corpo prima negato acquisisce nuova forma, nuovi dettagli, cambia, muta, diviene corpo accolto, sentito, mostrato.

Attraverso 12 scatti Giorgia Chinellato interpreta così il tema del confine e del suo superamento.
Erranza: il confine è attraversato per andare alla deriva, abbandonando la rotta di una mappa certa, abbandonare la prassi, liberare lo sguardo dal tracciato, accettare l’altrove come rimando. Attraversamento: il confine è esplorazione e perdita della meta e dell’origine, riconfigurazione da un punto di vista esistenziale, soggettivo.

GIORGIA CHINELLATO
Giorgia Chinellato nasce a Venezia nel 1980 e si laurea nel 2005 presso la facoltà di Ingegneria Edile dell’Università degli studi di Padova. Svolge la libera professione dal 2007, parallelamente dal 2010 porta avanti un lavoro di ricerca personale nell’ambito fotografico usando spesso il ritratto come principale forma espressiva. Nel 2016 attraverso l’incontro con il regista di teatro Mattia Berto, inizia un percorso fotografico legato alla performance teatrale, che porta la fotografa e il regista all’ideazione di un nuovo format di sperimentazione nella città di Venezia e nei centri storici d’Italia dal nome Teatro in Bottega. Nel 2017 sviluppa il progetto fotografico Il viaggio all’interno del Carcere Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia. Per la Fondazione Musei Civici di Venezia e Venezia Città delle Donne in occasione delle riprese del docufilm Futura – Nella mia stanza guardando il domani, diretto dal regista Mattia Berto, sta svolgendo un progetto fotografico che racconta le donne e le isole della Laguna di Venezia.

DOVE: Senape Vivaio Urbano - Via Santa Croce 10/ABC, Bologna
QUANDO: dal 23 gennaio alle ore 19 al 7 febbraio 2020
da lunedì a sabato ore 10-13 e 16-19.30
orari speciali in occasione del weekend di ART CITY Bologna
venerdì 24 gennaio | ore 10-20
sabato 25 gennaio | ore 10-24
domenica 26 gennaio | ore 10-20
Ingresso gratuito

La mostra si chiuderà venerdì 7 febbraio alle ore 19 con un talk con l'artista Giorgia Chinellato, il filosofo politico Flavia Monceri, la presidente del MIT Porpora Marcasciano, il critico d'arte e fondatore - insieme a Francesca Marra e Arianna Novaga - di Grenze Simone Azzoni.

La mostra "The Flutter MtF/FtM" è promossa da perAspera all'interno del Patto di Collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone e della comunità LGBTQI nella città di Bologna.
Con la collaborazione preziosa di
Senape Vivaio Urbano e IGOR Libreria.
Si ringrazia il MIT - Movimento Identità Trans.

PERASPERA unità centrale
interseca spazi e contesti con interventi artistici di matrice contemporanea. Tra le sue espressioni vi è il Festival perAspera, che nasce a Bologna nel 2007 nella settecentesca Villa Aldrovandi Mazzacorati. Negli anni il progetto si amplia e a partire dal 2013 opera in sinergia con spazi storici, urbani, spazi dismessi e spazi pubblici, stimolando e mettendo in atto una relazione tra gli artisti, le architetture e le persone che le abitano e le attraversano con interventi continuativi a Bologna e nell'Area Metropolitana.

www.perasperafestival.org

GRENZE Arsenali Fotografici
Grenze nasce come sperimentazione zero per riportare a Verona un’occasione pubblica di confronto, studio e analisi sui modi in cui in fotografia declina la distanza tra vedere, guardare, osservare e meravigliarsi. Sotto lo stesso cielo ma con orizzonti diversi.

www.grenzearsenalifotografici.com


ENG Version

As part of "ART CITY Segnala 2020" on the occasion of Arte Fiera, perAspera hosts "The Flutter MtF / FtM", a photographic project by Giorgia Chinellato curated by the Festival Grenze Arsenali Fotografici (Verona) and developed within the TRANSgenere Consultancy of Torre del Lago Puccini.



"The Flutter MtF / FtM" tells of faces and bodies in transition, of encounters and lives united by the need to cross the border.
The transition path is a long and complex process that leads to the gender perceived as one's own and desired. The choices and times are diversified: while the gender identity is consolidated, the previously denied body acquires new shape and details, changes, becomes a body welcomed, felt, shown. Through 12 shots Giorgia Chinellato thus interprets the theme of the border and its overcoming. Erranza: the border is crossed to drift, abandoning the course of a certain map, abandoning practice, freeing one's gaze from the path, accepting elsewhere as a reference. Crossing: the border is exploration and loss of the goal and origin, reconfiguration from an existential, subjective point of view.

BIO
Giorgia Chinellato was born in Venice in 1980 and graduated in 2005 as Engineer at the University of Padua. She has been working as a freelance since 2007, in parallel since 2010 she has carried out a personal research work in the photographic field, often using the portrait as the main form of expression. In 2016, thanks to a meeting with the theater director Mattia Berto, she began a photographic journey linked to the theatrical performance, which led the photographer and the director to the creation of a new experimentation format in the city of Venice and in the historic centers of Italy from the name Teatro in Bottega. In 2017 she developed the photographic project The journey inside the Circondariale prison of Santa Maria Maggiore in Venice. For the Fondazione Musei Civici di Venezia and Venezia Città delle Donne on the occasion of the filming of the documentary Futura - In my room looking at tomorrow, directed by Mattia Berto, she is carrying out a photographic project that tells the story of the women and islands of the Venice Lagoon.


WHERE: Senape Vivaio Urbano - Via Santa Croce 10 / ABC, Bologna
WHEN: from 23 January at 19 to 7 February 2020
Monday to Saturday 10-13 and 16-19.30;


Special times on the occasion of the ART CITY Bologna weekend
Friday 24 January | 10-20 hours
Saturday 25 January | 10-24 hours
Sunday 26 January | 10-20 hours
Free entry


The exhibition will close on Friday 7 February at 19 with a talk with the artist Giorgia Chinellato, the political philosopher Flavia Monceri, the president of MIT Porpora Marcasciano, the art critic and founder - together with Francesca Marra and Arianna Novaga - of Grenze Simone Azzoni.


The exhibition "The Flutter MtF / FtM" is promoted by perAspera within the Collaboration Pact for the promotion and protection of the rights of people and the LGBTQI community in the city of Bologna.
With the precious collaboration of Senape Vivaio Urbano and IGOR Libreria.
Thanks to MIT – Movimento di identità Trans.


PERASPERA Unità Centrale
intersects spaces and contexts with contemporary artistic interventions. Among its expressions there is the Festival perAspera, which was born in Bologna in 2007 in the eighteenth-century Villa Aldrovandi Mazzacorati. Over time the project has expanded and since 2013 it has been working throughout the year in synergy with historic, urban, disused and public spaces, stimulating and implementing a relationship between the artists, the architectures and the people who live in Bologna and in the Metropolitan Area.
www.perasperafestival.org


GRENZE Arsenali Fotografici
Grenze was born as an experimentation to bring back to Verona a public opportunity for confrontation, study and analysis on the ways in which photography divides the distance between seeing, looking, observing and marveling. Under the same sky but with different horizons.
www.grenzearsenalifotografici.com
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COSTRUZIONE PARTECIPATA DELL'INTERVENTO DI LAND ART DI IDA BENTIGER PER PERASPERA.12

17/7/2019

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Un percorso condiviso per costruire a più mani l'intervento di Land Art di Ida Bentinger a Monte San Pietro, in uno degli appuntamenti della dodicesima edizione di perAspera. Un'opera tessuta dalla comunità, che intreccia storie e relazioni. Il prossimo incontro si terrà martedì 23 luglio alle ore 9.30 presso Il Martin Pescatore, in Via Bonfiglioli, 13 a Monte San Pietro.

Info
[email protected]
349 5824266
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CONCERTINA per Kilowatt Summer

17/7/2019

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Un altro appuntamento targato Kilowatt e perAspera venerdì 19 luglio alle ore 21.30 alle Serre dei Giardini Margherita (via Castiglione 134, Bologna).

Concertina è una performance in cui si gioca un confronto serrato tra disegno e suono.
Il segno sporco e materico al nero di china di Elena Guidolin, tracciato su carta con pennelli, rulli e altri strumenti rudimentali, dialogherà con i toni elettronici di Luigi Mastandrea per esserne l'ideale "partitura visiva". Un racconto visivo e sonoro di riti inefficaci e corpi che si cercano senza trovarsi.

Più info: http://bit.ly/32x6CeT
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